Il bidone di De Magistris

bidone Sarà che non bisogna avere la puzza sotto il naso, sarà che bisogna rispettare avversari ed elettori che votano diversamente… Sarà che sono un elettore di sinistra antipatico ed anche un po' razzista… Tuttavia alle manifestazioni elettorali della mia parte si respira un'aria diversa. Facce diverse, più pulite e distese. Vestite in maniera meno cafona, appariscente. Capita persino di vedere gente che legge il giornale o, incredibile dictu, con un libro sotto braccio!

Che il modo di vedere le cose sia diverso, che i comportamenti e il sub-strato culturale sia diverso, diversissimo, si evince anche dai piccoli gesti ed atteggiamenti. Piccoli gesti che potrebbero far star meglio tutti, e risollevare questa città dalla sua scandalosa situazione. 
Il cestino dell'immondizia è un esempio. Non solo tutti alla manifestazione si servivano esclusivamente del cestino per buttar cartacce e rifiuti, ma ognuno passava trenta quartanta secondi in un opera di complessa ingegneria, per non far cadere a terra la bottiglia o la cartaccia di turno da un cestino ormai tracimante (ed a Napoli sono sempre tracimanti). Si comincia dal basso!

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BerlusCRACK

 

Arrivano i verdetti del primo turno!

I grandi sconfitti di queste elezioni sono due, a mio avviso: Berlusconi ed il PD.

Il primo ha tentato in tutti i modi di trasformare la contesa elettorale amministrativa in un referendum su di sé, perdendolo in maniera netta e clamorosa. Le preferenze per l’illegittimo capo-lista sono crollate, e l’inconsistente quanto diffamatoria Moratti ha rischiato finanche di non arrivare al ballottaggio. È uscita sconfitta pure la tattica berlusconiana, -la stessa da quasi venti anni a questa parte-, con la sua macchina del fango, l’imposizione sistematica della rissa per coprire le manchevolezze di un’amministrazione inconsistente ed evitare il confronto sui veri problemi della città. Siamo anche -finalmente, si spera- all’assuefazione della platea berlusconiana, che già aveva bisogno di dosi sempre maggiori di violenza verbale e di populismo per esaltarsi. Il capo non riesce più a sovrapporre -se non sostituire- i problemi suoi e della sua maggioranza con quelli reali dei cittadini, alle prese con una situazione economica sempre più pesante. Il solo richiamo dei comunisti non basta, e per fortuna non c’è un Bertinotti di turno a dargli una mano con qualche improvvida uscita sulle tasse. Se questo risultato dovesse essere confermato anche al ballottaggio, Bossi non potrà fare altro che staccare la spina. Per quanto riguarda Berlusconi sono sicuro che non ammetterà mai la sconfitta: ormai siamo da tempo nel campo della psichiatria.

L’altro grande sconfitto di queste elezioni è il PD. Nelle varie trasmissioni di approfondimento gli esponenti di partito erano gongolanti. Di cosa gongolassero non è dato sapere, visto che -i fatti parlano da soli- , l’anatema di Moretti rimane cogente più che mai. Il PD riesce a vincere solo se è il PDL ad inciampare. Le vittorie sono di contrasto, non brillano mai di luce propria. A Milano è in testa un candidato di SEL, osteggiato dai vertici del partito. Le primarie funzionano, ma lassù al vertice non vogliono capirlo, o non possono: la poltrona è troppo comoda. Si è detto che la vittoria è stata nel sostenere Pisapia in maniera compatta: ma questa è la normalità delle cose! E cosa dire di Napoli? Morcone -a proposito: ma chi è?- affonda. De Magistris, solo ed isolato, ha tenuto testa ad un onnipresente Lettieri -tra poco ci ritrovavamo la sua faccia persino sul maschio angioino- con i suoi spot su youtube. Forte di un sostegno trasversale, su cui hanno evidentemente confluito molti sostenitori del movimento 5 stelle, stanchi di un evanescente -ed ormai professionista della poltica- Fico. Sono sicuro che De Magistris ha come capitale spendibile l’aver messo in galera la moglie di Mastella, facendo finire la carriera politica -almeno si spera- dei due consorti di Ceppaloni. Non è poco, nell’immaginario collettivo, essere il David che ha ucciso un Golia -provinciale e cafonotto, ma sempre gigante e potente-, il classico politico sempiterno. Affonda un PD napoletano incapace non solo di annusare il vento, ma di una qualsiasi reazione anche nei confronti di un Berlusconi governativo che -chi l’avrebbe mai immaginato!- ha giocato sporco in questa campagna elettorale napoletana con i suoi spot sull’immondizia.

Voglio sperare che – a Milano come a Napoli- queste vittorie in nuce siano anche il segno di un’analisi politica, di un pensare prima di agire del corpo elettorale. Che si sia votata la persona e la sua storia, che le facce pulite di tanti candidati giovani abbiano ispirato fiducia. Come dimenticare Torino? L’emblema di un PD alla frutta è proprio questa vittoria al primo turno. Invece di pensare a Bologna, dove pure il movimento 5 stelle rosicchia consensi, ci si gloria per l’affermazione di mr «ramo secco» Fassino. Contenti loro…

I vincitori, comunque vada, sono tre: Pisapia, De Magistris ed il terzo polo. Già si frega le mani Casini -la sua prima dichiarazione è stata un attacco a De Magistris!-, in solluchero per il suo ruolo di potenziale ago della bilancia -almeno questa è la sua Craxiana idea-. Rabbividisco al solo pensiero: in un paese civile e convintamente bipolare i due partiti maggiori -come gli elettori, del resto- punirebbero subito questo atteggiamento. Speriamo bene, ma ho i miei dubbi… Sarebbe un’occasione sprecata -ad esempio- per Napoli: una giunta De Magistris “infettata” dai messi del terzo polo sarebbe costretta all’immobilismo. Un Berlusconi con Casini sarebbe più forte e forse riaggiusterebbe un po’ le cose per il PDL. La speranza è che gli elettori reagiscano a quest’ennesimo inciucio votando ancora più convintamente per chi dimostra di essere una ventata d’aria fresca.

Come si apre una banana?

 
"my all dull life i never knew the right way to open a banana"

LOL!!!

p.s.
scherzi a parte, è impressionante constatare il peso della cultura, e come sia possibile in tante cose fare nella maniera più stupida o meno produttiva/razionale qualcosa, dalla più stupida alla più complicata, semplicemente perché siamo stati educati a farlo.

Analisi del linguaggio politco: i miei appunti

È un esame da 3 CFU della prof.ssa Criscitiello molto semplice, gli appunti possono ridursi ad una piccola tabella.
Ehi, è un esame semplice, ma non sottovalutatelo comunque 😀

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Buono studio!

Morto Michael Jackson: chissene?

Le TV  e le radio ripetono come un mantra quella che ormai non è più una notizia.
Internet già mostra masse di imbecilli disperati accalcarsi davanti all’ospedale in attesa di non si sa cosa.
È morta una delle star dell’industria culturale. Un nero bianco, un maschio femmina, un uomo per tutte le stagioni. Uno che è riuscito a distruggere una fortuna annegando nel proprio io.
Io provo un po compassione per lui…

La zanzara sessista e volgare

Puntata succulenta quella de " la zanzara" andata in onda ieri come di consueto su radio24.
Nello sforzo titanico di negare l’evidenza e difendere il re nudo Cruciani ha detto una cosa molto interessante. Ha detto di non ritenere immorale l’harem. Berusconi non compierebbe nulla di immorale ad invitare n ragazzine in una delle sue ville.
È un po di tempo che i fatti in questo paese scompaiono. Che la logica sia piegata a trucchi eristici più o meno sfacciati (e chi ha sentito Giuliano Ferrara proprio sull’argomento Noemi sa di cosa parlo). Qui però si va oltre.
Sarebbe bello sentire dal signor Cruciani cosa pensa delle donne. A cominciare dal suo "principale", la Marcegaglia. Forse  anche lui la immagina muoversi leggiadra e "vaporosa" nel suo vestitino da festa.
Forse ritiene le donne un mero oggetto sessuale, qualcosa da collezionare in un harem appunto.
Sarebbe il caso che Cruciani chiedesse scusa quanto meno alle ascoltatrici del suo programma, ed a tutto il pubblico per aver insultato in questo modo la propria intelligenza.

Freedomhouse e l'informazione italiana

Da più parti leggo e sento tg, blog e giornali parlare del declassamento dell’Italia da paese "libero" a "semi-libero" sui rapporti di freedomhouse….
Ora: sono contento che finalmente se ne parli, ma … sveglia!!!
L’italia è paese semi-libero (partialy free) dal 2004!
Certo, c’è stata una breve parentesi, ma…
Basterebbe guardare i rapporti (link), c’è pure scritto perché l’Itaila è stata declassata… Non ci crederete mai…
Ricopio (e traduco)

Status change explanation: Italy’s rating moved downward from Free to Partly Free as a result of high media concentration and increased political pressures on media outlets.


The country’s free and independent media institutions are threatened by government interference and the highest level of media concentration in Europe. This trend results from the 20-year failure of political administrations to reform the framework for independent journalism and access to information. In 2003, in response to calls for reform, legislators introduced the controversial so-called Gasparri law, which would have allowed increased cross-ownership of broadcast and print media. Critics asserted, however, that the bill was tailor-made to circumvent a court decision unfavorable to Prime Minister Silvio Berlusconi’s media empire, reversing a ruling that would have forced Berlusconi’s company to convert its station, Rete 4, to less-profitable satellite television. The bill was approved by parliament but vetoed by President Carlo Ciampi in December. In response, Berlusconi signed a decree allowing Rete 4 to continue terrestrial broadcasting until April 2004. Claims of government interference in reporting have increased. For example, some journalists complained that coverage of Berlusconi’s controversial comments to the European Parliament in July had been deliberately "softened and cut." The editor of Corriere della Sera, the major daily, resigned in May amid allegations that he was pressured to quit due to his tense relations with government officials. A journalist in Sicily was attacked by unidentified men in August after publishing articles about local drug trafficking, and shots were fired at the home of a journalist in Sardinia who also appeared to be targeted because of his work. Berlusconi’s substantial family business holdings control the three largest private television stations and one newspaper, as well as a significant portion of the advertising market. As prime minister, he is able to exert influence over public-service broadcaster RAI as well, a conflict of interest that is one of the most flagrant in the world. However, the concentration is considerably less in the print media, which continue to be critical of the government.

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Ragioni del declassamento: Il rating dell’Italia è stato declassato da libero a parzialmente libero per l’alto livello di concentrazione (di proprietà) dei media e le accresciute pressioni politiche sui media.

I media indipendenti del paese sono minacciati dall’interferenza del governo e dal più alto livello di concentrazione [di proprietà] in Europa. Tutto questo è il risultato di un ventennio di politiche fallimentari sul versante delle riforme per un gionalismo indipendente  e per il libero accesso all’informazione.
 Nel 2003, in risposta ad una sentita esigenza di riforma, il legislatore introdusse la c.d. e controversa "legge Gasparri", che avrebbe autorizato ed avrebbe dovuto permettere l’incrocio da un punto di vista di proprietà di giornali e televisioni.
I critici sostennero ad ogni modo, che la legge fosse confezionata per aggirare una sentenza della corte [costituzionale] sfavorevole all’impero mediatico del  primo ministro Silvio Berlusconi. In base a questo pronunciamento infatti, l’azienda di Berlusconi avrebbe dovuto mandare sul satellite (meno profiquo commercialmente) una delle sue reti, rete4.
La legge [Gasparri] venne approvata dal parlamento, ma respinta da Ciampi a dicembre. Per tutta risposta, Berlusconi firmò un decreto che permetteva a rete4 di continuare a trasmettere in terrestre fino ad aprile 2004. Si segnalarono ulteriori pressioni del governo sui media. Ad esempio, alcuni giornalisti denunciarono che la copertura sulla controversia di Berlusconi al parlamento europeo [per gli smemorati n.d.r.] a luglio fu oggeto di deliberati  "tagli ed accomodamenti". Il direttore del Corriere della sera, il primo giornale del paese, si dimise a maggio tra il sospetto di essere stato costretto alle dimissioni per i suoi atriti con il governo. Un giornalista in sicilia fu aggredito da ignoti ad agosto dopo aver pubbilcato dei pezzi su di un locale giro di droga, e colpi di pistola furono sparati contro la casa di un giornalista in Sardegna, apparentemente a causa del suo lavoro.
La famiglia berlusconi controlla le tre più importanti televisioni ed un giornale, così come una rilevante porzione del mercato pubblicitario. Come primo ministro, Belrusconi può anche  esercitare un influenza sul servizio pubblico, la RAI, in un conflitto di interessi tra i più evidenti del mondo.
Ad ogni modo, l’accentramento e significativamente inferiore nella stampa, che contiua ad essere critica nei confronti del governo.

La nostra anomalia è sempre lì, purtroppo…

Ossigeno

ellekappa

Ossigeno. Riempie i polmoni e libera la testa. Differente dalla melma pseudo-giornalistica, dalla melassa televisiva e mediatica di notizie vuote, di reportage che mostrano l’ovvio, interviste demenziali alla ricerca della disperazione. Essere giornalisti in Italia vuol dire chiedere ad un pugile se fa male il cazzotto appena preso.
Fare opposizione invece secondo Franceschini ed il PD è fare polemica senza fare polemica, puntualizzare che non tutto è perfetto nei campi profughi. Cazzo! Le prossime elezioni le vinciamo di sicuro!

Proteggere la propria e-mail dallo spam

Proteggere il proprio indirizzo di posta elettronica dalla posta indesiderata è impresa ardua se non impossibile. Sopratutto perché è usata sempre più spesso come passpartout per l’iscrizione a vari siti e forum. Capita sempre poi di dover fornire in uno spazio pubblico la propria e-mail.
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