Archivi categoria: Uncategorized

Mazzarriville

I nodi arrivano subito al pettine per Mazzarri ed il Napoli.

La società deve chiarire quali sono gli obiettivi, deve mettersi d’accordo (come stigmatizza da sempre Corbo nella sua rubrica) con l’allenatore su cosa vuol fare da grande, e come intende diventarlo.

L’ennesima figuraccia di ieri, seguita alla disfatta totale contro il PSV, mette allenatore e società di fronte alle proprie responsabilità; qualcosa deve essere fatto in ogni caso, non è ammissibile che una squadra come la nostra faccia tali pessime figure.
Entrambe le parti sono in difetto, per come la vedo io, proprio perché temo non ci sia alla base una seria pianificazione e comunanza di intenti.

Ad ogni modo Mazzarri non può continuare su questa china, fino ad ora è stato sin troppo fortunato. I suoi evidenti errori sono stati mascherati od attenuati da vittorie rocambolesche e contingenti sconfitte degli avversari di turno. Andiamo con ordine:

  • Non esistono titolarissimi e brocchi, non devono esistere neppure titolari e riserve: in campo di devono andare i migliori. Tutto sta a trovare un compromesso tra Zemanlandia e Mazzarriville.
  • Quello visto ieri in campo non è turnover. Il turnover prevede il cambio di 2-4 giocatori, non già il cambio di 7-9. Questo è un Napoli B, e non va bene, non funziona; non ha mai funzionato. Il presidente De Laurentiis ha più volte ipotizzato l’acquisto di un club satellite: bene, lo faccia e usi quella squadra per fare esperimenti.
  • La fatica va gestita, Mazzarri sta dimostrando di non saperlo fare. Il suo è un atteggiamento schizofrenico, tipico di chi non è convinto in prima persona delle proprie scelte (va tutto bene con la società?). Siamo passati da una rosa così corta da non poterci giocare neppure a PES (e si è visto l’anno scorso), ad una serie di giocatori “rottamati” da re-inserire nel mondo del lavoro. Ancora una volta, andrebbe trovata una giusta via di mezzo. Non serve solo quantità (e ne serve ancora, è evidente!), ma pure qualità.
  • Sia i giocatori giovani che quelli da re-inserire hanno bisogno di tempo e di spazio. Il Napoli può permettersi di farlo? Oppure, meglio, sa farlo? Andando avanti così stiamo rischiando di bruciarli tutti. Mazzarri ha recuperato al calcio giocatori come Aronica, Dzemaili, Maggio, Zuniga ma… Quanti ne ha bruciati?
  • Come ogni allenatore, è giusto che il tecnico abbia dei pupilli, dei giocatori magari non al top nel proprio ruolo, ma graditi per qualche motivo. Tutto questo è più che normale, ma, ancora una volta, con moderazione. Mesto: ne vogliamo parlare? Aronica? Ormai ci costa un’ammonizione ed un rigore a partita. Dossena?
  • Negare l’ormai evidente distanza con la società, ed uscirsene con dichiarazioni stupide quanto tautologiche (c’è stato un miglioramento rispetto alla partita del PSV) non fa bene alla squadra, incattivisce i tifosi.
Annunci
Contrassegnato da tag , , ,

Il moderatore


Link – Repubblica video

Su Formigoni e la sua giunta collusa non ho molto da dire, mi rivedo nelle parole di Pisapia. Spero che i milanesi sappiano difendere la loro dignità di cittadini.

Mi interessa più riflettere sul ruolo dei c.d. moderatori nei dibattiti in tv. Il telos dei dibattiti televisivi su temi di attualità e di cronaca dovrebbe essere quello di informare il telespettatore, dargli la possibilità di farsi un’opinione su tutti gli aspetti della vicenda che abbiano il carattere di opinabilità; infine, dare voce in presa diretta alle parti.

Il punto è che io non ritengo giusto né desiderabile che uno dei convitati, seppur diretto interessato (in questo caso il sig.Formigoni), possa partecipare al dibattito senza nessun obbligo di trasparenza, lealtà ed onestà intellettuale. Oltre allo show degradante di un potente che si arrampica pietosamente sugli specchi, in cosa ci guadagna l’informazione?
Possibile che il moderatore, che dovrebbe avere nel suo status il potere di tappar la bocca al maleducato di turno, non possa semplicemente imporre l’educazione, pena la cacciata dallo studio? Io penso che ogni giornalista che conduce un dibattito o che presenti dei servizi di approfondimento, abbia anche il dovere deontologico di non far scadere ogni discussione in una battaglia a chi grida più forte. Personaggi come Formigoni hanno tante occasioni per far sentire la propria voce, e difendere i propri vaneggiamenti.

La prossima volta, non si potrebbe provare a dire: <<Caro dottore, o lei smette di minacciare querele a fronte di una semplice domanda, oppure la salutiamo caramente?>>
Chissà se vedremo mai una cosa del genere!

Contrassegnato da tag , , , ,

Tuttta ‘nata storia?

Polizia municipale al lavoro

La pista ciclabile, con polizia sullo sfondo

 

Il problema non è tanto in ciò che si vede. Il problema è che il sindaco Luigi De Magistris consideri questo il suo capolavoro. E quindi questa foto dimostra che non è in grado di mantenere e garantire la semplice normalità neppure nel salotto della zona più centrale di questa città.

Un consiglio al sig.sindaco. Un consiglio pragmatico: si impegni formalmente e fattualmente ad imporre la legalità cominciando da certe zone, visto che imporla globalmente sembra impossibile. Ma cominci almeno da una zona. Da quella che più l’aggrada, che considera strategica per una serie di motivi. E poi cerchi di allargare la zona, fino a cingere d’assedio questa munnezza. Altrimenti è inutile.

Tempus fugit!

Contrassegnato da tag , , ,

Fellowship, community, UNIX

Un anno fa se ne andava Dennis Ritchie.
Laureato in fisica e matematica applicata, è il padre di Unix. La sua vita e maggiori informazioni su di lui, qui.

Inutile dire che a questo -vero- genio non importa nulla a nessuno, la morte di Steve Jobs ha oscurato la sua. Del resto chissà se qualcuno se ne sarebbe ricordato comunque. Gli umani sono ingrati.

Ciao, Dennis!

Contrassegnato da tag , , ,

Idem e Shwazer: le facce di una stessa medaglia. Anche se Grillo è una patacca.

Le olimpiadi stanno volgendo al termine, e l’Italia si conferma campionessa olimpica delle polemiche; sportive, con il caso di S., e politiche, col botta-e-risposta Grillo – Idem. 
Persa l’occasione per una riflessione più profonda e matura su entrambi i fronti.

Le polemica tra la nostra super campionessa e Grillo col suo codazzo di proseliti, montata ad arte dagli organi di stampa, dimostra ancora una volta che i professionisti dei medium di massa ancora non comprendono la materia. 
Grillo cerca semplicemente visibilità, e per farlo attacca gli idoli, gli dei. Il suo è un continuo esercizio di dis-scarazione; sarebbe opportuno far cadere tutto nel vuoto, invece di innescare polemiche da pollaio.
Quantomeno raccoglierle meglio, accettando la sfida alla riflessione. 

Il problema non è tanto il nazionalismo -che pure esiste e su cui dovremmo riflettere-, ma l’uso che fanno alcuni paesi dello sport e degli atleti. Di più: l’idea stessa di atleta, e quindi di uomo.
L’esempio della Cina è illuminante: Wu Minxia, la tuffatrice cinese a cui è stata tenuto nascosto il cancro della madre e la morte di entrambi i nonni, che riceve solo di rado visite dai parenti, reclusa in una struttura governativa -ci avrà fatto già ritorno-… Le ginnaste avviate sin dalla più tenera età alla disciplina ed allenate con metodi che definire rudi è fare un torto persino all’allenatore cattivo di Mila e Shiro… 
Che immagine danno dello sport, dove si colloca l’essere umano e quale sarebbe la sua funzione? È forse il fine se non conosce altro della vita che non l’allenamento alla gara ogni tot anni?

Il meccanismo perverso esiste, e snatura ciò che dovrebbe essere la funzione dello sport, della competizione non già o quantomeno non solo con gli altri, ma con i limiti imposti dalla nostra stessa natura. 
Il problema è drammaticamente emerso in casa nostra col triste caso di Alex Schwazer, eroe negativo di questa Londra 2012. Alex è chiaramente un debole tritato nel meccanismo malato della competizione a tutti i costi, che nulla a che fare con lo sport e molto con gli sponsor. È il rovescio della medaglia di uno sport sano, che eleva ed arricchisce l’uomo, incarnato dalla nostra Josefa Idem, splendida ultra quarantenne capace di gareggiare con chi aveva più di venticinque anni in meno.
Non possiamo far finta che il problema non esista, se un dio dello sport come Phelps, osannato e strapagato, si congeda per sempre dalle competizioni  con un: <<È ora di cominciare a vivere>>.

 

p.s.

Mi affascina la logica parallela dei sostenitori accaniti di Grillo: perché la Idem non dovrebbe intervenire e dire ciò che vuole solo perché esponente del PD? Questo è isterismo alla Forza Italia. La Idem può dire ciò che vuole, e ben venga sia impegnata in politica. Vuol dire che è un essere umano, non una macchina come le cinesi. E poi Grillo ed i suoi non propugnano una politica fatta da gene che sa bene ciò su cui dovrebbe amministrare? Mistero della fede.

Il sig. Treccagnoli ed il “Lungomare liberato”

Qui l’articolo

Il primo merito del lungomare pedonalizzato è senz’altro quello di aver fatto fare una passeggiata al sig.Treccagnoli.
Al contrario dell’arch. prof. Pagliara, non sembra utilizzare il taxi, e questo gli fa onore.
Si spera non sia l’unico napoletano ad aver recuperato l’uso di quadricipiti e polpacci.
Non sarà l’unico ad aver notato lo stato di degrado che attanaglia tutto il lungomare napoletano. Il fatto forse è che ora ci si fa caso proprio perché quel non-luogo, terra di passaggio, è diventato luogo, paesaggio. È proprio questa la prima grande vittoria: aver restituito un pezzo di città ai napoletani. Sì, anche a quelli brutti e cattivi che (non senza ragioni) stigmatizza il sig.Treccagnoli.
Il punto è che i napoletani brutti sporchi e cattivi c’erano anche prima. La gente nelle fontane, pure. La maleducazione… Se non è troppa fatica al prossimo giro potrebbe allungarsi a via Toledo, dove orde di barbari buttano qualsiasi cosa a terra, anche in presenza dei cestini (e questa è la cosa più inoffensiva).

La cosa bella a cui il sig. Treccagnoli non sembra dare peso, è che le zone più degradate del lungomare sono proprio quelle in cui imperano ancora le macchine. Chi fa jogging, come me, sa anche che in quelle zone ci si rimette in battiti cardiaci per lo smog, il casino e la maleducazione.
Fermo restando che questa giunta sta mostrando tutti i suoi difetti, in primis il sindaco spara-proclami, ancora non capisco cosa non convince Treccagnoli e tutti i fautori di una fantomatica terza via dell’urbanistica

Contrassegnato da tag ,

ALTRI – la Sinistra quotidiana

 Apro un giornale, come faccio a farmi notare? Semplice: comincio a lanciare stupide provocazioni, nella speranza che qualcuno mi dia corda nutrendo il troll.
È il caso di P.Sansonetti, direttore di un giornale che, dicendosi di sinistra, fa giustamente del garantismo alla Forza Italia la propria bandiera, ed in questo caso l’avvocato d’ufficio della Minetti.

La poveretta sarebbe sotto il fuoco incrociato dei media. No, non come i presunti colpevoli torchiati e spremuti come limoni in trasmissioni di quart’ordine come “quarto grado” -targato mediaset-. Nemmeno come i personaggi della TV fotografati ad ogni scoreggia fatta dai tabloid berlusconiani. A quello Sansonetti e la redazione non pensano.
Il j’accuse è contro chi stigmatizza le scelte e la condotta della povera vittima solo perché ce l’hanno con lei: i presunti giornali di sinistra.
L’articolo è delirante, ma trovo interessante stigmatizzare due punti, entrambi sintomo di una sudditanza culturale berlusconiana. Purtroppo le scorie del berlusconismo resteranno tra noi ancora a lungo, così com le scorie di Fukushima.  

Il primo errore, è la strampalata concezione del moralismo. 
Moralista è  un uomo ad una dimensione, colui che ha come unico parametro interpretativo e di giudizio della realtà la morale. La visione integralista di certi religiosi o di certi piccolo borghesi è moralistica. Diverso il discorso quando la morale è una delle componenti (anche se prevalente) di un giudizio. È il caso della Minetti, la quale si comporta in maniera del tutto a-morale, e ne fa una bandiera politica. Ed è quindi moralmente deprecabile. 

 Altro epifenomeno della vittoria culturale di Berlusconi: la stupida idea che qualcuno ce l’abbia con la Minetti perché bella, o perché non sappia stare “al suo posto”. È il capolavoro del rovesciamento dei termini e della realtà. Donne scelte come concubine per la loro lascivia a buon mercato e bellezza prorompente, vengono offese e sfruttate, comprate. Poi appioppate alla comunità, in posti di responsabilità. Per far questo si discriminano altre persone, magari donne, piene di passione civile e con il difetto di non essere sul mercato o ricattabili.

 Incrociando le due assurdità, si arriva a dire che i moralisti neghino -per invidia, ovvio-, alla Minetti ed a quelle come lei di usare il proprio corpo per… Scalare la società? Ma qui entra in gioco non solo e non tanto la morale, ma l’etica. E la differenza tra i due concetti evidentemente sfugge alla redazione.

Contrassegnato da tag , , ,

Proteggere la propria e-mail dallo spam

Proteggere il proprio indirizzo di posta elettronica dalla posta indesiderata è impresa ardua se non impossibile. Sopratutto perché è usata sempre più spesso come passpartout per l’iscrizione a vari siti e forum. Capita sempre poi di dover fornire in uno spazio pubblico la propria e-mail.
scr.im fa al caso nostro. Protegge infatti la nostra casella con un captcha, rendendo moolto più difficile per l’address munging.

Sfondi gratis? Non vi affannate, ci pensa google!

Google ha parecchie opzioni di ricerca, alcune delle quali nascoste. Possiamo attivarle in vari modi: io trovo comodi i così detti operatori. Un operatore in particolare, imagesize, ci permette di ricercare immagini ad una specifica risoluzione.

Per avere come risultato immagini della Ferrari in 1600×1200 basterà andare su google immagini e digitare:

imagesize:1600×1200 ferrari

Provare per credere!