Giornata di merda

Come comincia una giornata di merda?
Comincia con tua madre che da pugni alla porta di camera tua urlando "papà è in un lago di sangue", comincia con il tepore del letto e l’evanescenza dei sogni che sbattono contro il freddo del corridoio ed il gelo nell’anima.
Non è bella la puzza del sangue, specie a prima mattina. Quel sentore di ferro ti da il voltastomaco, specie se è così forte e pungente. Il sangue è per tutto il bagno e papà è lì che ci affoga dentro. Perde sangue dal una narice, da due… no, dalla bocca… Non riesce a parlare nemmeno, affoga.
Naturalmente non riesci a trovare nemmeno le mutande nella concitazione, cerchi di vestire e di vestirlo perché  lui è troppo impegnato a cercare di respirare, poi ti arrendi e chiami il 118. Dopo una decina di minuti arriva la "cardio-motocicletta", e via di prima flebo, ma il coagulante non basta… Arriva l’autoambulanza e se lo portano via.
Mattinata di merda.
Non hai finito nemmeno di pulire tutto quel sangue che arriva una chiamata di tua madre dal pronto soccorso che ti fa gelare il sangue: "non riescono a fermare l’emorragia, vieni, tuo padre ti vuole". Riesci a ricacciare indietro le lacrime e ti butti in una corsa fino alla pignasecca, dove non ti ricordi nemmeno più dove cazzo sta il Pellegrini.
Arrivi e vedi tuo padre rantolante dietro un vetro, coi medici che gli infilano 4 zaffi, due su per il naso ed altri due infilati da dietro la gola. Almeno il sangue si ferma (lo farà del tutto dopo un 12-14h).
Comincia il balletto delle analisi, le congetture sulle possibili cause… Ipertensione, diabete, cosa? Non c’è il tempo per pensare, bisogna fare la cartella clinica e poi aspettare un posto per il ricovero, un posto che non c’è. E mentre accompagni tuo padre al terzo piano per una comoda sistemazione in un corridoio spaccheresti la testa a chi 1)vuole la sanità privata 2)impreca contro una dottoressa che ha appena salvato una vita perché "ci vuole troppo per il mio mal d’orecchie"… Poi si rifiuta pure di pagare i 25€… Forza GESTLINE, fai il tuo dovere!
Quando arriva la sera hai solo la forza di tornare a casa, cercando di non pensare, affidandoti alla musica random dell’ipod che urla più forte dei tuoi bui pensieri.

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One thought on “Giornata di merda

  1. anonimo ha detto:

    Per quella reazione biochimica del cervello chiamata empatia mi viene da dirti: mi dispiace. Forza e coraggio, per quanto possano valere queste parole.

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